La musica cubana rappresenta meglio di altre espressioni artistiche l'elaborazione spirituale di un popolo. Ha saputo sintetizzare le più disparate influenze africane, spagnole ed europee in un qualcosa di nuovo in continua evoluzione.
Ballo e musica vanno di pari passo a Cuba e qui si può dire che non esiste l'equivalente della nostra musica d'ascolto. La musica è fatta per essere danzata, interpretata, per creare "movimento de cintura", musica e ballo sono un'accoppiata inscindibile della cultura cubana.
Nella rumba troviamo la danza nera per eccellenza con figure che riprendono le vecchie danze sessuali primitive. Il son è stato capace di mescolare il calore del danzón all'erotismo della rumba ed esprime la vera sensualità cubana.
La ricetta della musica cubana sta nell'incrocio tra cultura ispanica, creola ed africana. Ne viene fuori una fusione ritmica irripetibile. I tamburi e gli strumenti a percussione, a corda tipici dell'Africa si uniscono a canti andalusi, galiziani, delle Canarie per dare vita ad un vero e proprio sincretismo musicale. La musica yoruba, congo, carabali si mescola con il melodramma spagnolo e dà vita a un qualcosa di unico, di irripetibile. La musica cubana è un miscuglio di sonorità africane a base di tamburi e percussioni che si uniscono alla melodia della chitarra spagnola.
A Cuba tutto si trasforma in ritmo, melodia e sabor. Quando un cubano dice che qualcosa tiene sabor, dice tante cose ma utilizza una sola espressione sintetica. Il sabor cubano è fatto di ritmo, di melodia, voglia di vivere, ballare e divertirsi. La musica cubana è il frutto di una mescolanza di culture, è meticcia come la sua gente, tante razze e tradizioni unite però da un forte sentimento nazionale.